La Santa Casa di Nazareth; da Taranto Brindisi a Loreto

 

 

Un nuovo libro sulla storia della Traslazione della Santa Casa di Loreto mostra come la Casa di Maria, al tempo delle Crociate, fu trasportata prima a Pili (Pyli) in Tessaglia, quindi, ad Arta capitale del despotato d'Epiro. Da quì, le Sante Pietre vengono destinate a Taranto, quale dote della principessa d'Epiro,Tamara, che andava in sposa al principe di Taranto, Filippo I d'Angiò. La Santa Casa, giunta nel porto di Brindisi, quasi subito partì per Loreto quale dono degli Angioini al papa Celestino V.

 

La ricerca rimette in discussione alcuni aspetti della storia della Traslazione della Santa Casa di Loreto, puntando su inedite piste, nuovi assunti e alcune figure di protagonisti, che si muovono lungo un breve segmento temporale, interposto fra l'11 ottobre e il 10 dicembre del 1294. In primis, vengono chiamati in causa il principe di Taranto, Filippo I d'Angiò e Thamar d'Epiro sua promessa sposa, oltre a Carlo II re di Napoli, il papa Celestino V e il domenicano Salvo, vicario pontificio e vescovo di Recanati; mentre la città regia di Brindisi e la chiesa di S. Maria del Casale disegnano lo scenario, su cui si muovono i fatti dell'ultima tappa del viaggio della santa casa di Nazareth: dal porto di Brindisi a Loreto.

Presentazione di Giuseppe Santarelli
(
DELEGATO PONTIFICIO PER IL SANTUARIO DELLA SANTA CASA DI LORETO)

I LIBRI POSSONO ESSERE RICHIESTI ALL'AUTORE

Cav. Prof. Vincenza Musardo Talò

via Regina Margherita, 101

74020 San Marzano di San Giuseppe (TA)

e-mail: vincenza.musardo@libero.it